feiʒu’ada acabada

circa una settimana fa,

i miei vicini di casa brasiliani, brava gente dopotutto, mi hanno invitato a casa loro a mangiare il loro piatto tipico, la ‘fagiolata’ …la feijoada brasiliana, che è un pò l’equivalente carioca della nostra milanesissima casssseeoouula. l’avevo mangiata solo un’altra volta (la feijoada intendo) in portogallo e mi faceva piacere farne un gustoso replay. al momento dell’invito, peraltro ‘leggermente’ forzato dal sottoscritto ma neanche poi tanto, ho chiesto cosa dovevo portare da bere. a quello, per galanteria, ci avrei pensato io. mi sono sentito rispondere caipirinha.

a parte che l’ultima volta che ho pasteggiato bevendo solo cocktail i miei non c’erano, avevo gente che dormiva sul tappeto d’ingresso e gente che faceva sgommate in auto per strada davanti a casa, per stavolta ripiego dicendo che non so dove cazzo trovare della caipirinha e che quindi porto del vino rosso e tanti saluti a tutti. comunque, tutti eravamo entusiasti della cosa.

oggi è il gran giorno.
mi sono alzato presto e sono un pò stanco, come di uno che ha dormito poco, a dirla tutta. però sono felice. anche perchè è il giorno della feijoada brasiliana. ho con me il vino. trascorre la mattinata, come sempre la domenica, tra colazioni e camere da rifare. arriva l’ora di pranzo. sento del trambusto in casa dei vicini, ammetto di avere avuto già un pò di acquolina. accelero i lavori per finire e poi godermi la ‘mazzata’ carioca. sono sempre stanco, ma felice.

tendo l’orecchio e di là dai vicini tutto tace.
allora esco sul balcone e guardo verso il loro appartamento. finestre e porte della terazza completamente chiuse, tapparelle abbassate. un dubbio mi coglie. suono alla porta. nessuno risponde. ri-suono alla porta, nessuno ri-risponde. posso capire la saudade, ma il mio stomacao està vuoto, maledicao… chiamo mia madre, nella speranza che almeno in famiglia qualcosa sia rimasto per un povero figlio disgraziato. ci sono i tortelli di zucca fatti dalla nonna, che vuol dire dosi da esercito lanzichenecco. qualcosa c’è dunque ed è anche buono, la nonna è una garanzia culinaria di prim’ordine. il vino ce l’ho io. come in liguria, anche le specialità brasiliane sono due: feiʒu’ada e prenderlo in quel posto. e la feijoada està acabada …finita.

ai prossimi mondiali vi faremo un culo così.

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