mì so’ mìa, Lina…

la vera responsabile della nostra splendida amicizia non c’è più.

mi spiace,
mi spiace davvero tanto Amico mio, questa è la vita, che lo si voglia o no.
e ti sono vicino, non fisicamente, ma con il pensiero.
questo lo sai.
è davvero lei una delle maggiori responsabili della nostra amicizia.
e gliene sarò sempre grato, e stavolta battute non ne faccio.

Lina era una persona splendida.
di lei mi ricordo due episodi, legati a periodi particolari e lontani tra loro: con noi poco più che bambini a lavagna nelle nostre solite estati giocose e più recentemente da adulti, solo anagraficamente parlando, in una ‘normale’ giornata di ‘normali’ commissioni.

da piccoli, quando dopo una giornata io e te a staccar patelle sott’acqua dagli scogli, siamo andati da Lina a chiedere se ce le poteva cucinare. mi è sempre piaciuto poco il pesce, ma quel secchiello era una specie di trofeo e avrei mangiato volentieri ciò che avevo ‘cacciato’. quando lei disse che non sapeva proprio in che modo andassero cucinate, che non sapeva neanche se si potevano cucinare, mi ricordo della discussione, mi ricordo che ci rimasi un pò male vedendo buttare via quel secchiello di fatica…

e soprattutto,
in tempi molto più recenti, come potrò mai togliermi dalla testa quel pomeriggio ai mercati a genova, con te e lei, a fare la spesa. una carrellata di roba, ma tanta, perchè conviene, perchè può sempre servire. e perchè ogni tanto aveva le sue amiche a casa a mangiare. un reggimento di amiche, dalla quantità di roba. mi sono chiesto se facesse scorte in previsione dell’imminente carestia, di cui noi non sospettavamo nulla… non so ancora dire quanta e quale roba ci fosse: di tutto. e molto. fino ad arrivare a quel mostruoso, inarrivabile e inimmaginabile, chilo abbondante d’aglio. una corona intera.

Lina: -mi dia quell’aglio, per favore…-
commessa: -quanto ne vuole?-
Lina: -quello!-
commessa: -tutto?-
Lina: -tutto! può sempre servire…-
Andre: -oh Madonna…-
io: -ma Lina, hai i vampiri in casa?-
Lina: -ma no, ma perchè?-
io: -ma perchè vivi da sola, che te ne fai di tutto quell’aglio?-
commessa: -è un chilo abbondante…-
Lina: -va bene. mi fa un pò di sconto, vero?-
sguardo perplesso, mi giro verso Andre che ormai c’è abituato: -non dire niente…-
e Lina che rideva. come fai poi a non riderci anche tu?

mì so’ mìa, Lina…
quel poco che so, è che ci metterei la firma ad arrivare alla tua età, novanta-e-passa anni, con quello spirito e quella voglia di fare, sempre, senza fermarsi, e sempre col sorriso. voglio pensare che ci guarderai da lassù e riderai ancora, con noi, di noi, per noi, curiosa di conoscere ciò che Andre e Rugi, insieme alla combriccola di loro amici, stanno combinando… quando saremo sulla spiaggia di lavagna a dir cazzate, quando faremo le nostre scorribande motociclistiche anche in tuo onore, quando soprattutto faremo qualcosa che al resto del mondo sembrerà strano, bizzarro, folle, assurdo. come lo è stato quel maledetto chilo abbondante d’aglio.

ma come se tutto fosse una cosa assolutamente normale.

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: