l’uomo dai mille volti

ci sono cose, piccole cose, che ti sei sempre ripromesso di fare.

quelle cose che quando ci pensi, inizi sempre la frase con ‘prima o poi devo…
e il confine tra questa frase e ‘almeno una volta nella vita devo…‘ è veramente sottile.

io prima o poi dovevo andare a vedere uno spettacolo di arturo brachetti.

“brachetti ha riportato in auge l’arte del trasformismo, decaduta dal ’36. non essendoci libri o referenze sull’argomento, inventò i suoi sistemi da solo e ancor oggi non ne rivela i segreti. dal 2006 è nel guinness dei primati come il trasformista più veloce del mondo. i suoi spettacoli spesso consistono in un racconto autobiografico per presentare diversi numeri di illusionismo e magia, visualizzato attraverso numerosissimi personaggi: è l’unico attore trasformista di questo genere a rappresentare 80 trasformazioni in un solo spettacolo di due ore.” (wikipedia)

almeno una volta nella vita, finalmente, c’ero.
Emozionante, con la ‘e’ maiuscola. cambio d’abito in pochissimi secondi, da diavolo a cowboy a dama del settecento a spiderman a guardia canadese a samurai ad arlecchino a mosè a…… ogni volta, nascondendosi per pochi attimi dietro un telo, davanti ai miei occhi. ero in prima fila, ho preso il biglietto più costoso. almeno una volta nella vita ne vale la pena. si è ‘trasformato’ da biancaneve a frankenstein mettendosi dietro ad un telo per tre secondi. è passato da uno smoking tutto nero a uno completamente bianco nascondendosi dietro un’improvvisa e fitta pioggia di coriandoli argentati.

io devo sedermi per infilarmi un calzino.