soundcheck

ultimamente mi sono reinventato mixerista del gruppo di mio fratello,

che aveva bisogno di qualcuno che durante i concerti stesse al mixer per controllo e regolazioni volumi. me l’hanno chiesto e ho imparato, provato e fatto le prime ‘uscite’. ieri sera c’era il ‘mio terzo concerto’.

il primo è stato in un mega-locale vicentino ed ero molto nerovso. il soundcheck, ovvero il controllo dei volumi prima dell’esibizione, l’ha tecnicamente fatto mio fratello. io guardavo e ‘imparavo’. nella seconda uscita invece il soundcheck proprio non è stato fatto. sono andato un pò a ‘sentimento’… in pratica due ore di regolazioni e bestemmie.

ieri sera abbiamo avuto il tempo per fare il soundcheck. benissimo, si regolano già i volumi, così all’inizio del concerto vero e proprio siamo pronti. tutto ok, ottimo lavoro, ottime sonorità. sono tranquillo. concentrato, ma tranquillo. inizia il concerto. i suoni provati un’ora prima non vanno più bene. manca volume alle tastiere, voce del coro troppo potente e bassa quella della cantante. riverberi da rivedere. ‘fanculo il soundcheck, sto correggendo tutto, abbiate fede. sono concentrato ma un pò meno tranquillo.

parte la seconda canzone. sto recuperando, va quasi tutto bene ora. terza canzone, ‘tutto ok’, mi ‘mimano’ dal palco. parte la quarta canzone. guardo mio fratello che mi fa capire che ora è tutto ok. lascio quindi la mia postazione e vado tra il pubblico. si sente perfettamente. ritorno al mixer, tranquillo. concentrato, ma tranquillo.

senza altri patemi si arriva quasi alla fine. mio fratello presenta il gruppo e ringrazia pubblicamente il mixerista sottoscritto perchè, dice: ‘senza il quale i suoni sarebbero un pò decisamente peggiori’. non ha fatto il soundcheck all’italiano ma comunque grazie.

ultima canzone, ‘ain’t life grand’. e questa me la godo tutta.

i cover the waterfront blues

in auto sulla lenta corsia d’ingresso di un’autostrada

per iniziare il tuo viaggio, lungo o breve non importa,
con l’infuocato sole del tramonto di fronte
che tinge di azzurro-rosa-arancio-rosa-azzurro il cielo
come un pastello, un aereo disegna una netta scia bianca
‘i cover the waterfront blues’
sconosciuto, lento, dolce, un pò malinconico sottofondo musicale
e probabilmente non riuscite ad immaginare tutto insieme.

ma vi assicuro che è stato bellissimo.

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