brainstorming

piove.

sciopero dei benziani. faccio il pieno alla macchina. la nonna ha una visita dal medico oggi. vai a prendere la nonna. la nonna che si lamenta dei suoi mille acciacchi. però sa già cos’ha e come curarla. che cazzo vai dal medico a fare allora?! improvvisamente penso a mio nonno. un pò mi manca. dicono che siamo uguali uguali di carattere. così mi manca un pò di più. si stava meglio quando si stava peggio. non ci sono più le mezze stagioni. il mio collega veneto bestemmia. amo le scarpe bianche, stanno su tutto. odio le scarpe bianche, si sporcano subito. devo far stampare dei depliant per il bed&breakfast. mando in tipografia il progetto in word. non riescono a stamparlo perchè il formato non è corretto. è word, porca troia. importalo col tuo programma di stampaggio. che scopro ora essere acrobat. non riesci a trasformare un word in acrobat? che cazzo di tipografia siete?! pessimismo e fastidio. c’è da fare un lavoraccio in ufficio. mettiamoci tutti d’impegno. ora vai avanti tu. cioè io. in pratica devo farlo solo io. col cazzo. resta lì. almeno finchè qualche superiore non si incazza. chiama il concessionario, la moto è pronta. passerò domani a prenderla. quattrocentoventieuro. cupolino montato, borsa da serbatoio e casco nuovo. mi ha fatto lo sconto? sì. non mi fido. infatti. venerdì vado in montagna. devo passare a prendere la carne da portare per fare alla griglia. già pregusto il momento. lei è passata ieri a casa mia. io ovviamente non c’ero. allora lo fai apposta. neanche un messaggio per dire che passavi. va bene. afferrato il concetto. però lasciatelo dire: sei bellissima, stupenda, dico davvero. addio. mando un fax, numero occupato. il telefono squilla. quello dell’ufficio. di là qualcuno inzia a parlare. è incazzato. stasera vado a vicenza a giocare a calcetto. da mio fratello. piove. la mamma non ne può più. mia nonna racconta tutte le vicende del paese. chissenefrega. solo che la nonna è un pò sorda e la comunicazione è in sistema binario: 0-inesistente 1-parla solo mia nonna. io vado a vedere la televisione. mi addormento. mio padre arriva all’una, sono in coma sul divano. mi dice qualcosa. gli rispondo qualcos’altro. ma non so assolutamente cosa. di che? boh. c’è da fare la copia della bolla di trasporto. arriva il tedesco in azienda oggi. deucs… deutcsh… doich… scrivo germania. germany, che sembra che sono colto. caffè. incomprensione. problema gestionale. cosa fare per questi ricambi? in tre mi dicono quattro cose diverse. uno mi dà due versioni. diverse. non capite nulla di quello che sto dicendo, vero??

a volte, neanch’io.

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