feste di natale, odio fortissimamente i regali generalisti.
sono capaci tutti a regalare quella cosa che è sempre un classico.
qualsiasi classico sia, il bello nel fare un regalo è anche pensare ai gusti, usi&costumi, della persona a cui fare il regalo stesso, personalizzarlo, comunque studiarlo quantomeno. o comunque far vedere che c’è uno studio dietro. ed ecco che a quel punto il regalo assume un significato diverso dal semplice e banale ‘devo per forza fare un regalo’. può essere un qualcosa che prende anche in giro, un regalo per contrappasso, magari cinico e cattivo, ma ad hoc.
a quel punto puoi sbizzarrirti e trovare quel regalo anche diverso, di quelli che non se ne vedono tanti in giro: regalare, per esempio, un anno di abbonamento ad una rivista di new-technology ad uno che smanetta di computer, ma che non disdegna cellulari cazzuti ed ipod stramegacapienti, è sicuramente una mossa azzeccata.
e gradita. leggerò tutto con attenzione.
qualcuno, con uno spiccato senso dell’umorismo e di cinismo, può fare anche un meta-regalo.
a me una volta hanno regalato del fastidio: un oggetto bruttissimo, quindi già fastidioso da vedere, che, se acceso, emetteva una luce bluastra insulsa e una musichetta techno-japponese stridula, ripetitiva e veramente fastidiosa. scelta difficile, comunque, un meta-regalo è veramente da professionisti.
rimanendo nell’ottica normale, ricevere il libro del tuo comico preferito o un albo da collezione di uno dei tuoi fumetti preferiti è altresì molto molto carino, con un risvolto psedo-culturale…
ma forse anche no.
può essere anche un libro serio, ma che sai che quella persona leggerà sicuramente perchè apprezza quell’autore. se poi anche l’altra persona ti regala lo stesso identico libro, come regalo va messa in conto anche una buona dose di telepatia. che poi magari ‘sta cosa del regalo esattamente identico ti era già anche successa in qualche vita precedente, con altre cose piuttosto normali tipo cornici digitali o un poco più alternative tipo un televisore.
in un gruppo di amici, ci si può regalare delle poco impegnative magliette della salute, cotone bianco 2euro al decathlon, personalizzate con una frase stampata ad hoc a seconda del/la destinatario/a. ovviamente la cosa viene molto meglio se le frasi sono cattive, ciniche, bastarde. se poi le consegni al gruppo riunito, offri anche un momento insieme e qualche risata, che non è mai un brutto regalo.
poi magari puoi sempre puntare a regalare qualcosa che alla persona serve per davvero: attrezzature da campeggio, contenitori stagni, così come uno zaino da moto, per esempio. regali anche un utilizzo, un’utile funzionalità dichiarata. che magari ti eri anche ripromesso di comprartele tu per gli affari tuoi e invece le hai ricevute in dono e così sei già a posto. certo che a natale, con la neve fuori dalle finestre, avere nell’ordine: una muta da surf, un accappatoio in microfibra da viaggio, un costume da bagno, un paio di scarpe antiscivolo tipiche di chi fa surf, beh, se non siamo alternativi qui… come regalo ci metti anche lo sforzo di trovare, in questo periodo, questa roba. non vedo l’ora che sia estate, voglio tornare a fare surf se non si era capito, ora ho tutta l’attrezzatura necessaria. mi manca la tavola ma quella da portare in giro è davvero un casino, meglio affittarla in loco.
ma un regalo può non essere una cosa prettamente materiale.
puoi regalare del tempo, dei momenti diversi dal solito. se poi questi momenti li condisci con un pò di suspance, del tipo: tu vieni qui che poi ti portiamo al tuo regalo, hai già capito che non è una cosa con carta e fiocco da scartare. il regalo diventa tutto l’insieme, l’attesa, il ragionamento su cosa potrà essere da pochi misteriosi indizi, la scoperta… che poi è finita che mi hanno regalato una giornata in un centro benessere: idromassaggio, bagno turco, sauna finlandese, doccia gelata e forse aromatizzata, lettino da relax con mela e tisana. con l’aggiunta successiva di aperitivi (pluralia non maiestatis) e cena in una buonissima creperie vicentina. davvero un gran bel regalo. grazie anche per il costume, l’accappatoio, le scarpe e lo zaino di cui sopra.
ah, un appunto: cognatina, scusa se io e il tuo (in)degno compagno, nonchè mio fratello, ci siamo tuffati a boooooommmmbaaaaaa nella vasca idromassaggio facendo, tra l’altro, un casino assurdo nella tranquilla e pacata zona relax.
certi piccoli regali fatti a se stessi, credimi, non hanno prezzo.