ninnananna

la prima notte di Rebecca a casa…

…ha pianto tutta notte e,
alle 07:45 quando gli altri si sono alzati, lei si è messa a dormire.
va bene essere anticonformista, ma non esageriamo.
comunque la prima notte ha vinto lei.

la seconda e la terza abbiamo vinto noi.
un trucco meschino che abbiamo adottato è quello di farle fare la doccia col papà alle 23.00: questo la ‘stanca’ un pò e lei (e quindi noi) dorme bene fino alle 3, poi mangia, poi si riaddormenta fino alle 7.

questo fino a che non capisce come fregarci di nuovo.
sarà furbetta ma ha genitori piuttosto ‘sgamati’ e battaglieri.
il conto, per ora, è a nostro favore.

in 21 giorni di ninnenanne ho mormorato a Rebecca le melodie di:

– fai la nanna (Original Version)
– bohemian rhapsody (Queen)
– crash into me (Dave Matthews)
– andiamo a lavorar (I 7 Nani)
– ’39 (Queen)
– somebody to love (Queen)
– can’t help falling in love (Elvis)
– romeo & giuliet (Dire Straits)
– tanti auguri a te (Unknown)
– avanti popolo (…)
– giovinezza (Le Simpatiche Camicie Nere)
– we will rock you (Queen)
– highway to hell (AC/DC)
– fear of the dark (Iron Maiden)
– mmm mmm mmm (Crash Test Dummies)

…e sempre si è addormentata.

qualcuno però sostiene che sia per il mio alito,
altri dicono che si addormenti basta che la pianto di cantare, mio fratello dice di fare la prova definitiva cantandole ‘highway star’ dei Deep Purple, 7 minuti e mezzo di canzone che dovrebbero chiarire ogni dubbio. comunque non mi importa. basta che dorma.

“can’t help falling in love” di Elvis pare le sia piaciuta particolarmente.

baby landed

E’ NATA REBECCA!!!!!

3kg e mezzo, 51cm, pochissima voglia di piangere.
è nata il 24 novembre 2013, alle 17.37:

il 24, come il giorno di nascita del papà,
di novembre, come il mese di nascita della mamma,
alle 17.37, giusto in tempo per l’aperitivo.

nel giorno in cui il mondo ricorda Freddie Mercury,
l’indiscusso idolo musicale di papà.

spettacolare, in tutto il contesto di felicità generale,
come mia madre ha dato la notizia della nascita a mio fratello via sms:

BABY LANDED.

demolition men

io e mio suocero, che mi aiuta nei lavori,

pensavamo di dover togliere solo una tramezza e dare una ripitturata ai serramenti. e invece è andata a finire che i serramenti li abbiamo fatti fare ex novo, in alluminio e pure cazzutissimi perchè così in un colpo solo cambiavamo tapparelle e zanzariere, che poi erano lavori da fare comunque.

e poi, tolta la tramezza, ci siamo accorti che il pavimento era da riprendere perchè i livelli non erano perfetti. ma questo era il meno: l’intonaco del soffitto andava tolto. a metà dell’opera di scrostamento, ci siamo accorti di come era strutturato: mezze tavelle di laterizio appoggiate per un niente sulle travi portanti. peso inutile nonchè pericoloso.

ok, togliamo le tavelle da tutta la zona giorno. ma il soffitto della zona notte come sarà? controlliamo… ok, togliamo anche quello della zona notte e controsoffittiamo tutto.

diamo una controllata anche all’intonaco delle pareti?
si stacca a pezzi di mezzo metro quadro alla volta.
ok, giù tutto.

il bagno come è messo?
quello è messo bene, però ci sono i sanitari in offerta in quel magazzino, che dici, li cambiamo? ma sì.

un ‘vecchio’ capomastro, cioè il suocero di mio suocero,
è venuto a dare un’occhiata. pensava avessimo tolto solo la tramezza.
sgrana gli occhi ed esclama: “ma voi siete matti, avete tirato giù tutto!”

eppure ricomprerei questa casa mille volte.

indeterminato (quasi) responsabile

dunque, ci sono:

un algerino, un nigeriano, un tennista, un geometra, un (quasi) pensionato ed un (quasi) responsabile di magazzino che… sembra l’inizio di una barzelletta ed invece è il gruppo con cui lavoro. è il ‘mio’ team e il (quasi) responsabile, pare, sia io… siamo messi bene.

ma sto prendendo sempre più confidenza con il mio nuovo lavoro e ormai mi sto facendo conoscere dai miei colleghi. e questo non so quanto sia un bene. comunque hanno già capito che tipo sono e ribadisco che non so se questo sia un bene.

rimpiango certe ‘compagnie’ e certe ‘uscite’,
cioè metafore ed imprecazioni non propriamente di classe. anche se un pò me le sto portando con me, come gli insegnamenti del Ciano sia per quanto riguarda il carrello elevatore sia per l’assurdo ed incomprensibile modo di comunicare con chi proprio non parla la mia lingua: è proprio vero che gesti e dialetto mantovano aiutano tantissimo. aveva dannatamente ragione lui.

anche se non sono più davanti ad un pc,
diciamo che mi sto divertendo abbastanza. faccio decisamente più movimento, cala la pancetta da (ex) cassaintegrato e sono (quasi) autorizzato a dare ordini. mi manca il potere di vita e di morte, e per certe persone servirebbe proprio, ma questo è tutto un altro discorso.

internet ora me lo porto sul cellulare.
so che è una cosa di cui NON andare fieri ma fino ad ora non avevo bisogno di avere sempre ovunque connessione sul telefonino. ora le cose sono cambiate. fino a qualche tempo fa il cellulare, durante il nuovo lavoro, neanche lo tenevo con me, molto furbescamente per farmi vedere volenteroso e ligio al dovere. lo so, fa ridere. ora che sono (quasi) responsabile DEVO avere il mio, dato che non me ne danno uno aziendale. e va bene così, tengo il mio con internet. non si avvera la profezia di chi disse: “tempo due mesi e avrai un computer”, però ci vado piuttosto vicino. stavolta la ‘mission’ era davvero ‘impossible’ ma facciamo di necessità virtù.

e dopo un periodo di levatacce alle 5 o di rientri alle 22 causa turni (che comunque mi lasciavano sempre mezza giornata piena di cazzi miei), ora faccio il famigerato ed ambitissimo ‘turno centrale’, con funzioni sì operative ma anche di controllo e di organizzazione del lavoro a cavallo dei due turni, cioè dalle 8 alle 16. mi tocca saltare il pranzo, ma lavorando in una azienda alimentare che produce schiacciatine, entro a far parte della ‘snack generation’: nel concreto, mi basta passare vicino alla linea di produzione ed il gioco è fatto. comunque l’orario di lavoro è abbastanza valido per non svegliarsi troppo presto e per tornare a casa a giocare con la mia compagna e con mia figlia Rebecca, per lo meno da quando nascerà a metà novembre.

dato che sono uno sporco materialista,
e anche se tutti i soldi (e pure di più) li sto investendo nella nuova casa, non per ultimo direi che guadagno di più e spendo di meno per andare al lavoro perchè sono a 3 minuti da casa.

il tutto a tempo indeterminato.

svizzeri

quando siamo in giro,

io e i miei fedeli compagni di viaggio ci spacciamo spesso e volentieri per svizzeri. i motivi sono anche questi…

fonte: GABRIELE MASSARI, http://gabrielemassari.it

“Italiani, non potete viaggiare con Ryanair,
proprio non é nel vostro DNA. Non ne siete in grado. Evitate. Prendete Alitalia o qualsiasi altra compagnia. Spenderete il quintuplo, ma voi ci risparmierete in salute ed il resto dei passeggeri risparmierà in tempo.

Davvero dico. Perché quando fate in check-in, dovete aver giá stampato il biglietto a casa. E non lo sapete fare. Anche se Ryanair vi ha mandato 10 mail dove c’era scritto di stampare il biglietto o si paga la penale, voi probabilmente non avete neanche letto la mail. O forse non la sapete leggere, la mail. Fatto sta che arriverete al check-in senza il biglietto. […]

Passato questo peserete la vostra valigia, che sarà sicuramente OLTRE i 15 kili. Perché a voi non é mai capitato di avere limiti di peso alla valigia. […] E allora urlerete ancora, incazzandovi con un impiegato aeroportuale che non ha niente a che vedere con Ryanair, ma sarà colpa sua che non vuole passarvi la valigia. Non é colpa vostra se non avete letto le istruzioni che sono le stesse da anni. E’ colpa di quello sfigato al banco, dipendente di una società che NON é Ryanair.

Al controllo metal-detector le guardie vi faranno buttare i flaconi di shampoo e l’inutile profumo da 100€ che volevate imbarcare. […] E sarà colpa di Ryanair, perché vi deve vendere il profumo in volo. Mica sono norme di sicurezza mondiale sui liquidi in cabina. Non lo potete capire.

Una volta arrivati al gate, non siete in grado di capire che qualcuno ha pagato l’ingresso prioritario per poter essere sicuro di sedere vicino ai propri compagni di viaggio. […] E quelli sono cretini che li pagano i soldi in più. Oppure i soliti raccomandati. E voi non potete capire la vera motivazione.

E quando, finalmente a bordo, la cappelliera non si potrà chiudere perché il vostro bagaglio a mano é troppo lungo o troppo alto, non capirete che la colpa é vostra, perché le dimensioni del bagaglio a mano vanno rispettate per un certo motivo. Sarà colpa delle cappelliere di Ryanair che sono troppo piccole, perché vi devono fare per forza imbarcare il bagaglio. E quindi picchierete a forza la cappelliera cercando inutilmente di chiuderla. […]

Ed allora vi renderete ridicoli di nuovo, perché l’hostess vi spiegherà che non c’è problema, prende il bagaglio ed il nominativo e lo troverete insieme agli altri a fine volo. Ma la stronza parla inglese, e voi non siete in grado di parlare inglese. E gli urlerete in italiano che é inammissibile che il personale non parli italiano. Anche se state viaggiando con una compagnia Irlandese. E’ una compagnia privata Irlandese, mica una Onlus internazionale. Se decidono che le hostess devono parlare solo swahili, é una politica privata di una azienda privata, e possono farlo. Ma come potrete mai accettare che chiunque nel mondo non parli Italiano??? E quindi vi chiederà un documento, e voi urlerete TENCHIU’, e quando vi chiederá almeno il nominativo da associare alla valigia, voi risponderete sempre OK TENCHIU’ OK TENCHIU’. E sarete gli zimbelli di tutti gli anglofoni sul volo.

Ed infine, a terminare la vostra performance, appena l’aereo tocca terra vi alzerete ed aprirete la cappelliera. E quando l’hostess vi inviterá a sedere e mantenere la cintura allacciata finché l’aereo non é completamente fermo, lo dirà in quella lingua incomprensibile, e voi non la potete capire. Qui vi verrà incontro, vi dirà di sedervi e di rimettere la valigia nella cappelliera. E voi cosa direte? OK TENCHIU’ OK TENCHIU’. Maledetta lei.

Quindi, davvero, perché vi ostinate a viaggiare con Ryanair? Non ne siete in grado!!!! Viaggiate con Alitalia. Il biglietto costa anche 10 volte di più, ma che vi frega? Potete imbarcare quante valigie volete, il personale parla italiano, non ci sono sovrapprezzi e potete arrivare in aereoporto con il solo documento.

Il fatto che Ryanair costi poco perché campa esclusivamente di kili di troppo, priority, panini e bibite, non lo potete capire. Sono stronzi che vogliono solo guadagnare. […]

Alitalia é una compagnia seria. Non l’avete scelta perché costava 800€ contro le 10€ di Ryanair, ma non potete capire PERCHÉ costasse 790€ di differenza. Proprio non potete. E anche se avete pagato l’extra del biglietto non stampato, i 5 kili di troppo della valigia ed il vostro bagaglio a mano é finito in stiva, avete pagato 300€ in totale, sempre 500€ in meno rispetto Alitalia, ma tutta la bile prodotta sarebbe rimasta buona al posto suo.”

dedicato a chi andrà a Lanzarote con Ryanair. Mi raccomando: SVIZZERI.

fagiolinam

ANNUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM:

HABEMUS PROLEM!

EMINENTISSIMAM AC REVERENDISSIMAM DOMINAM,
DOMINAM FAGOLINAM GENTIS QUARTERIIS

QUI SIBI NOMEN IMPOSUIT REBECCAM!!

the circle of life

c’era una volta una famiglia,

padre, madre, figlio e figlia.
e c’erano anche i nonni, materni e paterni, tutti e quattro. ed infine c’erano la moglie del figlio e il compagno della figlia. tutto era perfetto.

poi un giorno il nonno paterno si ammalò.
fu portato in ospedale ed i medici iniziarono a curarlo. erano tutti preoccupati, ma fiduciosi. ma all’improvviso la nonna paterna, a casa da sola, si sentì male. e mentre tutti erano preoccupati per il nonno, lei se ne andò, cogliendo tutti tristemente di sorpresa. anche il nonno, che sembrava si stesse riprendendo, venne a sapere che sua moglie non c’era più. disse che, a quel punto, sarebbe rimasto ancora pochi giorni. e, da uomo di parola, pochi giorni dopo, all’improvviso come la moglie, se ne andò.

la tristezza fu tanta per chi restò qui. è sempre così.
ma dobbiamo pensare che dopo una vita insieme, restare uniti per sempre è per loro la felicità più grande. e se ci fermiamo a pensare ancora di più, ci accorgiamo che la vita è una ruota e, ancora di più, che il destino è proprio beffardo.

è dolcemente beffardo perchè in quella famiglia,
padre, madre, figlio e figlia, due nonni paterni a distanza di pochi giorni l’uno dall’altra, non c’erano più. ma a distanza di poche settimane, in un avvicendarsi di emozioni, il padre e la madre ricevettero la notizia che sarebbero diventati i ‘nuovi’ nonni ed i nonni materni sarebbero diventati bisnonni, perchè la moglie del figlio disse di essere in dolce attesa. e anche la figlia disse di aspettare un bambino…

…mia figlia.

tutto intorno a te

sono molto contento del mio operatore di telefonia mobile,

sia per la copertura, sia per il servizio in caso di problemi, sia fondamentalmente, anche per i prezzi. sicuramente ci sono tariffe di altri operatori molto più convenienti, ma per ora non intendo cambiare.

mi chiama un’operatrice della mia compagnia
e con la solita voce rapidissima: “salve, sono S. della Vodafone. la contattavo perchè, analizzando la sua SIM, il suo piano telefonico ed il suo traffico volevo proporle un piano differente chiamato Tutti350, che le farebbe risparmiare. le interessa?”

“no!”, rispondo, sapendo che mi stanno registrando.

“ma come, non le interessa sapere le condizioni?”

“no, valuterò io cosa fare, farò io un’analisi attraverso il vostro sito, quando e se ne avrò voglia. mi deve scusare, ma non mi fido.”

“va bene, allora la richiamo tra una settimana così ha tempo di decidere…”

una settimana dopo…

“salve sono S. della Vodafone. si ricorda? ha valutato la mia proposta?”

“certo che l’ho valutata.
effettivamente avevo una tariffa sconveniente rispetto alle proposte attuali. ma lei mi ha proposto Tutti350 a 19,90€ al mese, ma se avesse fatto un’analisi davvero attenta e precisa, avrebbe visto che non uso internet sul telefono perchè ho il blocco della connettività, che il totale mensile delle mie telefonate è mediamente inferiore alle 4 ore, che se sforo con i minuti gratis ho comunque un piano che prevede tariffe ultraconvenienti e che come numero di messaggi non supero i 200 mensili. quindi la tariffa per me più congeniale è la Tutti250+250, a 14,90€ al mese, 5€ al mese meno della sua proposta.”

“…ah, ok. ma scusi, lei che lavoro fa?”

“analista contabile”, mento spudoratamente.

attimi di silenzio. “….gliela attivo?”

“già fatto.”

“allora grazie per essere cliente Vodafone ed arrivederci…”

ciao, nèh!

full

è un periodo molto pieno.

tante cose da fare e pochissimo tempo per scrivere.
che di cose da scrivere ne avrei tante, ma davvero tante. a cominciare dal nuovo lavoro, a seguire dai nuovi e vecchi progetti, per concludere con quanto di triste ma sicuramente ‘amichevolmente’ affettuoso è successo qualche giorno fa. tutto meriterebbe qualche riga, tutto è importante. ma sono full ed il surf, come ho sempre sostenuto, insegna a concentrarci su alcune onde e non su tutte. metaforicamente parlando.

forse un giorno di dedicherò a questa onda, modificherò questo post e lo renderò meno veloce. ma ora il tempo stringe, devo prepararmi il pranzo a base di mozzarella e purè e poi devo andare al lavoro. si vive molto sul last minute.

che tra l’altro la mozzarella scade domani.

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